πολύτλας.

(polytlas)

Termine greco(antico)composto dal prefisso πολύ-(che esprime una quantità numerica) e dalla radice -τλας, che significa sopportazione. E’ un epiteto che indica l’ostinata pazienza di qualcuno, capace di sopportare ogni avversità. Indica la forza di volontà che certuni hanno nell’attendere il ritorno di una persona cara; descrive coloro che sanno andare avanti, che sanno asciugare il sangue delle loro ferite con un flebile sorriso alle labbra.
La tenace ostinazione è la più grande qualità di questi individui, capaci di superare con cuore ostinato ogni singola situazione avversa, ogni singolo sogno infranto, ogni singola delusione subita.

πολύτλας compare soprattutto nei poemi Omerici, precisamente viene menzionato cinque volte nell’Iliade, e ben quaranta circa nell’Odissea. E’ utilizzato per descrivere prima Odisseo, e poi la sua dolce amata, Penelope. 

πολύτλας è chi apre gli occhi al mattino e sorride anche se le circostanze dicono tutto il contrario. Rappresenta chi è coraggioso di amare senza limiti qualcuno di tanto lontano, conoscendo l’innumerevole quantità di sorrisi persi e/o che perderà per via di questa atroce mancanza.
Rappresenta chi aspetta qualcosa, una stella cadente, un desiderio realizzato, un non ritorno.
Rappresenta chi aspetta ostinatamente qualcuno, sapendo che, in un modo o nell’altro, arriverà, e ritornerà, proprio come Odisseo fece con la bella Penelope, dal suo punto di riferimento, dal suo porto, o come piace definirla a me, dalla sua ἀρχή(arché, origine, principio).
Rappresenta chi è apparentemente debole fuori, ma forte nell’animo.
Chi cade, si fa troppo male, piange, ma si rialza e si asciuga le lacrime in silenzio.
Chi ha il coraggio aspettare e amare fino in fondo e nonostante tutto. 

πολύτλας è chi resta, anche quando tutti se ne vanno.

πολύτλας sono io, che non sono per niente veloce come questo mondo e resto qui, a guardarti le spalle, ad aspettare un abbraccio che mai mi avvolgerà, un sorriso che mai mi sarà regalato.
Sono io, che ti ho amato e ti amo, consapevole del fatto che queste mani ossute e tremanti non le stringerai mai. 
Sono io che per quanto stanca, per quanto priva di ogni speranza lascio e lascerò sempre uno spazio all’interno di questo cuore ostinato per un tuo ritorno.


 

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  1. postato da concuoreostinato
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